Ridere spesso e di
gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei
bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i
tradimenti di falsi; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri
gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino
migliore; si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola,
o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche
una sola esistenza è stata più lieta per il fatto
che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.
Ralf Waldo Emerson
Lasciare il mondo un pochino migliore, questo
è l'intento di questo blog. Restituirgli la Vita, giorno per
giorno, perchè ognuno di noi può, e deve, fare la sua parte!
NB: Questo blog è dedicato a
mio figlio Marco, ispiratore della motivazione e del
nome di queste pagine. Imparando i colori gli chiedevo "Giallo come...?" E lui... "Il Sole!"
"Blu come...?" "Il Mare." Poi ricordandosi di una volta in cui io gli
dissi "Gli alberi sono la Vita", alla domanda "Verde come...?" Lui
voleva dire gli alberi ma disse "...la Vita!"
Il Seitan è un alimento a base di glutine usato dai vegetariani e dai vegani in alternativa alla carne perchè molto proteico. Ottenuto dalla lavorazione della farina di grano integrale, è un alimento molto versatile, si presta ad esser preparato in tantissimi modi ed è adatto a tutte le diete poichè totalmente privo di colesterolo e di grassi.
Valori nutritivi
(Seitan ed altri alimenti proteici a confronto)
Il Seitan si trova in commercio già pronto, ma spesso ad un costo poco contenuto. Ma può essere preparato anche in casa con un procedimento semplice, benchè piuttosto lunghetto. La preparazione del Seitan avviene in 3 fasi e necessiterà solo di un po' di pazienza. Le fasi sono l'impasto, il lavaggio e la bollitura.
Ingredienti:
1 kg e mezzo di farina di grano integrale
da 8 a 9 tazze di acqua calda
da un quarto a un terzo di tazza di salsa di soia
1 cucchiaino di zenzero grattugiato fresco (facoltativo)
1 pezzo di alga Kombu
- L'impasto Prendete una ciotola molto capiente e metteteci la farina. Poco alla volta incorporate l'acqua e impastate per circa 5 minuti. Poi lasciate riposare qualche ora, anche tutta la notte. Più l'impasti starà a riposo, più sarà facile poi separare l'amido dal glutine.
Il lavaggio Trascorso il tempo coprite l'impasto con acqua fredda e impastare. L'amido e la crusca della farina si scioglieranno nell'acqua. Ripetete l'operazione con l'acqua calda. Poi di nuovo fredda e così via, ricordando di cominciare e finire sempre con l'acqua fredda per contrarre il glutine. Una volta andato via la maggior parte di amido riuscirete anche a lavare il glutine in un colapasta direttamente sotto l'acqua corrente. Non dimenticate mai di alternare l'acqua fredda e calda. Alla fine vi ritroverete una massa informe ed spugnosa... il glutine!
La bollitura
A questo punto non vi rimane altro che cuocere il glutine. Io la prima volta l'ho arrotolato e legato ma vi dirò, non sono sicura che sia il metodo migliore.
Alcuni legano il glutine in un telo di cotone pulito, altri lo mettono nelle retine per arrosti, altri ancora lo tagliano a pezzetti o a fette e lo fanno cuocere "libero". Ad ogni modo potete sperimentare anche voi i vari metodi e scoprire quale per voi è il migliore.
Fate bollire dell'acqua, un pezzetto di alga Kombu, della salsa di soia e lo zenzero se piace. Calare il seitan, abbassare la fiamma e far cuore 45-60 minuti.
Theres a place in
Your heart
And I know that it is love
And this place could
Be much
Brighter than tomorrow
And if you really try
Youll find theres no need
To cry
In this place youll feel
Theres no hurt or sorrow
There are ways
To get there
If you care enough
For the living
Make a little space
Make a better place...
Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough
For the living
Make a better place
For you and for me
If you want to know why
Theres a love that
Cannot lie
Love is strong
It only cares for
Joyful giving
If we try
We shall see
In this bliss
We cannot feel
Fear or dread
We stop existing and
Start living
Then it feels that always
Loves enough for
Us growing
So make a better world
Make a better world...
Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough
For the living
Make a better place
For you and for me
And the dream we were
Conceived in
Will reveal a joyful face
And the world we
Once believed in
Will shine again in grace
Then why do we keep
Strangling life
Wound this earth
Crucify its soul
Though its plain to see
This world is heavenly
Be gods glow
We could fly so high
Let our spirits never die
In my heart
I feel you are all
My brothers
Create a world with
No fear
Together we cry
Happy tears
See the nations turn
Their swords
Into plowshares
We could really get there
If you cared enough
For the living
Make a little space
To make a better place...
Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough
For the living
Make a better place
For you and for me
Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough
For the living
Make a better place
For you and for me
Heal the world
Make it a better place
For you and for me
And the entire human race
There are people dying
If you care enough
For the living
Make a better place
For you and for me
There are people dying
If you care enough
For the living
Make a better place
For you and for me
There are people dying
If you care enough
For the living
Make a better place
For you and for me
Alla mia piccola Calendula è spuntato il primo fiore, e ne stanno per uscire tanti altri, così ho pensato di cominciare il mio erbario con lei. L'ho seminata in aprile... ed eccola qua!
Nella bella stagione la Calendula fiorisce ogni mese, ed è per questo che Fiore del mese è uno dei nomi di questa composita. Un altro nome è fiore dei morti, perchè spesso si usava per adornare le tombe. Ecco perchè per gli antichi il dolore veniva spesso raffigurato da un giovane con in mano un fiore o una corona di Calendula.
I suoi fiori venivano usati spesso comebarometro campestre: se alle 7 non erano ancora aperti, in giornata pioveva; se si aprivano invece dalle 6 alle 7, si poteva ben sperare in una bella giornata.
La Calendula, detta anche Fiorarancio, è un'erba perenne diffusa in tutti i paesi mediterranei, spesso coltivata per aiuole e giardini. Ha foglie a margine leggermente dentato, piuttosto arrotondato al vertice, unite senza picciolo al fusto, breve e angoloso. I fiori sono grandi, simili a margherite, di colore giallo, riuniti in capolini. I frutti sono grossi acheni ricurvi, forniti di punte sul dorso. Fiorisce da Marzo a Settembre, ma se riparata dal freddo, anche in inverno. Se ne utilizzano i fiori, preferibilmente freschi.
I principi attivi contenuti nel fiore della Calendula sono: Calendulina, glucosidi flavonici, arnidiolo, farnadiolo, saponine, gomme, mucillagini, acido salicilico e vit. C.
Le proprietà medicinali della Calendula sono molteplici: per uso interno è antinfiammatoria, antispasmodica, carminativa, coleretica, emmenagoga, calmante dei dolori mestruali. Per uso esterno possiede eccellenti proprietà antisettiche, cicatrizzanti, antinfiammatorie e riepitelizzanti. Tra le molte proprietà che gli studiosi attribuiscono alla calendula c´è anche quella anticancerogena, in particolar modo per quanto concerne le cancerosi gastriche.
Le indicazioni per questa pianta sono quella antiinfiammatoria e quella antisetticaastringente. Esternamente è forse la più tipica pianta per la pelle, è un trattamento efficace per la maggior parte dei problemi di pelle: tagli, graffiature e ferite; pelle arrossata ed infiammata in genere, incluse le scottature minori (anche da abbronzatura); acne e altre eruzioni cutanee; micosi cutanee. Utile anche nei casi di dermatite da pannolino e per lenire i capezzoli arrossati.
Per quanto riguarda le controindicazioni la pianta non é tossica, ma si raccomanda cautela nella somministrazione nei primi mesi di gravidanza. Controindicata solo in caso di allergia specifica alla pianta o alle Asteraceae.
In cosmesi l´infuso viene utilizzato per eliminare i punti neri e per tonificare la pelle.
Decotto contro l'acne:
due manciate di fiori di calendula
1 litro d’acqua
Fate bollire per dieci minuti.
Applicare sulla pelle con delle garze imbevute nel liquido, una volta freddo.
Tisana per placare i dolori mestruali:
100 ml d'acqua
5 gr di calendula
Far bollire la calendula nell'acqua per 2 minuti.
Unguento alla Calendula
10 gr di succo di calendula
(ottenuto comprimendo fiori e foglie)
50 gr di burro
Unire il succo di calendula al burro, sul fuoco far bollire per qualche minuto mescolando accuratamente fino ad ottenere una crema consistente e ben omogeneizzata.
Si seminano all'aperto barbabietola, bietola da coste, bietola da taglio, carota, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rapa, cavolini di Bruxelles, invidia, lattughe, radicchio di Chioggia, porro, sedano da coste.
Si seminano in contenitori singoli finocchio e radicchio per i trapianti di luglio.
Si piantano all'aperto i tuberi pregermogliati di patata.
Si trapiantano all'aperto barbabietola, bietola da coste, bietola da taglio, cavolfiore, cavolo broccolo, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo rapa, cavolini di Bruxelles, invidia, sedano da coste e porri.
L'asparago è una pianta perenne con un rizoma sotterraneo chiamato zampa dal quale ogni anno spuntano i turioni. Al nord vengono preferiti quelli bianchi, mentre nelle zone mediterranee si mangiano verdi. I turioni sono diuretici e lassativi.
E' una pianta dioica, ha fiori maschili e femminili su piante diverse e l'impollinazione avviene per merito degli insetti. Preferisce terreni sabbiosi, sciolti e freschi, non ama i ristagni ma sopporta bene sia il freddo che il caldo.
Per l'impianto di una nuova asparagiaia si utilizzano spesso le zampe di 1-2 anni, mettendole a dimora da metà novembre a fine marzo.
Altro metodo è quello che ho utilizzato io, la semina: si distribuiscono i semi in un semenzaio all'inizio della primavera alla profondità di 1 cm. Dopo circa 30 giorni dalla nascita, si diradano mettendo una piantina ogni 10 - 12 cm. L'anno dopo, verso metà febbraio fino ad aprile, si otterranno le zampe per impiantare l'asparagiaia. In ogni caso, il trapianto delle zampe va fatto da novembre a marzo, disponendole in fosse profonde da 20 a 30 cm e larghe da 50 a 90. La lavorazione fondamentale è un'aratura a profondità di circa 60 cm. Con questa lavorazione viene incorporata anche la concimazione di fondo a base di letame (fondamentali l'azoto e il potassio)..
Successivamente si provvede a pareggiare la superficie del suolo. Durante il secondo anno vengono ripetute le stesse operazioni, e le piante vengono lasciate sviluppare liberamente senza essere sfruttate. Alla fine del secondo ed inizio del terzo anno, le fosse vengono colmate.
Al terzo anno comincia lo sfruttamento dell' asparagiaia. Negli anni successivi le operazioni andranno ripetute con le stesse frequenze e modalità. La raccolta dei turioni è a scalare e si esegue manualmente, con l'uso di un coltello a sgorbia, appena il turione è emerso per 10-12 cm. Insomma il processo richiede un po' d'attesa e molto pazienza, ma poi la produzione dura per parecchi anni.
Si raccolgono le foglie di timo e melissa: al mattino dopo che il sole le ha asciugate, si appendono in mazzi all'ombra.
Si zappa nell'interfilare per favorire il risveglio e la germinazione dei semi "dormienti" delle piante infestanti: verranno poi estirpate in luna calante prima della fioritura.
A gennaio mio marito mi ha fatto un regalo che desideravo da anni: il bimby. Me ne innamorai la prima volta a casa di un'amica all'epoca delle scuole superiori. Lo uso praticamente tutti i giorni. La ricetta che riporterò è quindi fatta per il bimby, ma si puo' fare anche senza, basta seguire il procedimento usando qualsiasi frullatore abbiate in casa. Io ho fatto questa torta per consumare del cioccolato di Pasqua che ho ancora, data la quantità di uova che ha ricevuto la pulce.
Ingredienti:
150 gr. di cioccolato fondente, 200 gr. di zucchero, 100 gr. di burro morbido, 230 gr. di farina, 70 gr. di fecola di patate, 1 yogurt da 125 gr., 80 gr. di latte, 3 uova, 1 bustina di lievito per dolci, 1 bustina di vanillina, 1 pizzico di sale, 2 pere, zucchero a velo.
Mettere nel boccale il cioccolato a pezzetti e lo zucchero, 10 sec. Vel. da 5 a turbo. Aggiungere il burro, lo yogurt, il latte, le uova e la vanillina, 40 sec. Vel 5. Infine unire le farine e il sale, 1 min. vel. 5-6. Aggiungere il lievito, 10 sec. spatolando vel. 5. Imburrare e infarinare una tortiera del diametro di 24 cm. E versarvi il composto. Sbucciate le pere, tagliarle a spicchi di 2-3 cm. Di altezza e inserirle nell’impasto. Cuocere in foro caldo a 180° per circa 40 min. Servire la torta spolverizzandola con zucchero a velo.
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